Perché Restiamo animali

“Questione di stili” ha lasciato qualcosa. Il programma, andato in onda per sette anni su Controradio, emittente toscana del network di Radio Popolare, la domenica mattina, con il suo viaggio nelle “buone pratiche del vivere quotidiano”, ha generato una sua evoluzione, “Restiamo animali”, che non ne ricalca forse i temi, ma ne riprende lo spirito. Il consumo critico c’entra ancora, perché quando parleremo di animali, lo faremo anche rispetto alle nostre scelte di vita (e di consumo).

Con questo nuovo programma ci proponiamo di esplorare, insieme agli ascoltatori, la possibilità di vivere in modo “cruelty free”, cioè senza infliggere sofferenza e morte agli altri animali. Abbiamo scelto il titolo “Restiamo animali” pensando a Vittorio Arrigoni e alle sue corrispondenze da Gaza, che si chiudevano  con l’esortazione “Restiamo umani”. Siamo persuasi che il modo migliore per restare davvero umani sia quello di riconoscere la nostra animalità e di sviluppare un senso di rispetto e di solidarietà con le altre specie.

La nostra idea di riconoscimento dei diritti animali, non è legata solo alla nostra somiglianza con loro, ma soprattutto all’idea che possiamo accogliere e valorizzare la loro differenza. Le differenze, purtroppo, nella nostra società tendono a portare gerarchie e modelli di dominio: in questo spazio cercheremo di proporre le differenze come occasione di meraviglia, stupore e incontro. Cercheremo di conoscere più da vicino gli animali che solitamente finiscono nei nostri piatti e di mostrare che nel relazionarsi a noi umani non sono diversi dai nostri amati e protetti “animali d’affezione”.

Esploreremo una serie di alternative per la nostra vita quotidiana (e per quella degli altri animali), parleremo di ambiente e di antispecismo, di salute e medicina, di libri e di musica. Ci sarà un ampio spazio dedicato alla buona cucina “cruelty free”. Durante questo viaggio saremo accompagnati da un ricco parterre di pensatori, attivisti, cuochi, giuristi, medici.

Del ciclo “Questione di stili” cercheremo di conservare lo spirito ironico e leggero che lo caratterizzava, cosa a volte non semplice affrontando temi tanto delicati, che per gli altri animali sono questione di vita o di morte.

Restiamo animali!

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