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Hack, Tamaro, Canzian, Fofi, Tamino e molti altri: “Fermate la caccia alla volpe: è crudele e sbagliata” – Firma anche tu la lettera-appello

FERMATE LA CACCIA ALLA VOLPE: E’ CRUDELE E SBAGLIATA

Lettera aperta alla Giunta della Provincia di Siena, ai suoi funzionari
e a tutti gli organi di stampa locali e nazionali (per aderire restiamoanimali at gmail.com)

 

E’ appena terminata la stagione venatoria 2012-2013, con le sue 118 vittime che ancora insistiamo a chiamare “incidenti”, e veniamo a sapere che la Provincia di Siena dal 1°Aprile 2013 apre la “caccia alla volpe in tana”.  
La Volpe, in quanto fauna selvatica, è patrimonio indisponibile dello Stato e tutelata dalla legge n. 157 dell’11 febbraio 1992 (NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO, G.U.. 25 febbraio 1992, n. 46 – S.O. n. 41) recepita dalla Regione Toscana  con Legge Regionale 03/1994. Tali regolamenti ne vietano la cattura, l’uccisione e la detenzione, pur prevedendo che nel periodo compreso tra la terza domenica di settembre e la fine di gennaio, possa essere oggetto di prelievo venatorio.
Da gennaio in poi la volpe entra nel pieno del periodo riproduttivo e la caccia di tale animale è proibita. La Provincia di Siena però apre la “caccia in tana” proponendola come un “controllo numerico”, ma di caccia si tratta perché in modo nemmeno velato nelle Disposizioni Dirigenziali della Provincia numero 1206 e 1207 del 2012 si parla di “cerca con cani e persone di notte”. Non si tratta dunque di un serio controllo selettivo fatto da postazioni, capanni e punti di foraggiamento predisposti, ma di persone armate che girano di notte a sparare. Siamo completamente fuori dallo spirito della 157/1992 (si spara solo di giorno…non si spara in tana).
Il sospetto è che il reale obiettivo di questa decisione sia quello di prolungare il diletto dei cacciatori per qualche mese ancora, a spese di una specie inerme, che non può difendersi, per giunta nel pieno periodo riproduttivo e di svezzamento.

 
Sappiamo che la caccia è ancora legale nel nostro Paese, ma v’invitiamo a considerare come tutto questo accada a dispetto e nonostante l’80% degli italiani sia del tutto contrario a queste pratiche.
Avete visto quale tipo di mobilitazione si è avuta per gli animali oggetto di vivisezione di Greenhill. Anche la vivisezione è consentita dalla legge ma come la caccia è ormai obsoleta e invisa alla popolazione civile. Il cammino della civiltà continua il suo corso e nel suo progredire include sempre di più gli animali non umani tra i soggetti portatori di diritti. Saprete che l’art. 13 del Trattato di Lisbona (2007) dichiara gli animali “esseri senzienti” e che la dichiarazione di Cambridge (2012), firmata dai massimi scienziati al mondo, sostiene che “gli animali non umani hanno una coscienza”.

 
Fareste un gesto civile e popolare se ripensaste a questa scelta e impediste lo sterminio delle volpi in tana, un gesto redditizio anche dal punto di vista elettorale e comunque dal punto di vista del pubblico apprezzamento. Come non capire che ormai le pratiche venatorie sono obsolete e destinate a scomparire, viste come barbare e inaccettabili da parte della sensibilità civile?
Ci sono due possibilità: scegliere l’inerzia e agire di retroguardia, in attesa che le leggi Europee e Italiane proibiscano del tutto d’imbracciare le carabine per uccidere gli altri animali, oppure anticipare i tempi e farsi pionieri in questo inarrestabile cammino della civiltà, cominciando intanto a fermare la mattanza di queste volpi e dei loro cuccioli. Fareste solo un gesto umano e nobile, di maggior peso proprio in quanto – al momento – facoltativo e anticipatore rispetto a un cambiamento che è già avviato ed è ormai inarrestabile.

 
volpeSi accusano le volpi di essere in “soprannumero”. Ma le volpi non possono essere in soprannumero in un determinato territorio poiché sono animali solitari, non amano convivere e si spostano cercando spazi dove insediarsi senza concorrenza. Vivono soli sia i soggetti maschili sia quelli femminili, cercandosi solo nella stagione degli amori e frequentando eventuali fonti di cibo in orari diversi (fonte: Félix Rodrìguez de la Fuente).

Come molti predatori dunque, il numero delle volpi è controllato dalla pressione sociale, dalle malattie, dalla disponibilità di cibo. La scienza insegna che ogni popolazione animale segue un accrescimento descritto come una curva sigmoide che una volta raggiunto un punto di massima capacità portante si stabilizza. In base a quale criterio scientifico si può parlare di “soprannumero di volpi” se la capacità portante non è ancora stata raggiunta, o se è stata raggiunta? Per essere seri e credibili bisognerebbe capire rispetto a cosa viene stabilito il sovrannumero. E se una popolazione animale cresce è proprio perché in un determinato territorio è aumentato il suo spazio biologico, è aumentata la sua possibilità di nutrimento. Questa si chiama “ecologia”!
Perfino il sito della Federcaccia riporta la seguente affermazione:  “L’abbattimento d’individui con lo scopo del controllo numerico si è rilevato inutile, mentre risulta efficace il controllo demografico per mezzo del contenimento delle fonti alimentari e del controllo sanitario attraverso vaccinazioni”.
Fonte: http://www.federcaccia.org/fauna_cacciabile.php?ida=45

 
E’ semmai la caccia a compromettere gli equilibri naturali ed ecologici, creando in modo innaturale territori di “ripopolamento” dove viene fatto aumentare a dismisura e forzatamente il numero di fagiani e lepri, e con essi semmai il numero dei loro predatori, per poi utilizzare il “sovrannumero” come argomento  per ottenere un lasciapassare per lo sterminio. Non c’è nulla di più innaturale di questo. Se si lasciasse fare alla natura, senza interferire, l’equilibrio ecologico verrebbe raggiunto senza spendere un Euro in armi e polvere da sparo!
Qual è poi il metodo di censimento delle volpi a cui si è ricorsi? Dagli studi fatti risulta impossibile contare le volpi in modo accurato se non con spese gigantesche, catture e uso di collari, ma vogliamo sperare che i soldi pubblici non vengano dilapidati a questi fini. Il metodo “economico” – che non ha nulla di accurato e di scientifico – consiste nel contare sia le tane, sia gli escrementi, sia le volpi stesse (come se fossero riconoscibili una per una!), rischiando di triplicare – come minimo –  il loro numero rispetto al reale, dato che escrementi e tana possono coincidere con una stessa volpe già contata, con l’aggravante che le volpi non sono facilmente riconoscibili l’una dall’altra.

 
Non ci bastano le occupazioni di suolo che abbiamo già realizzato? Vogliamo “controllare” e gestire in modo sconsiderato anche lo scarso territorio selvatico che ci è rimasto?
Si accusano le volpi di causare danni alla fauna e al pollame. Ma come vengono quantificati tali danni? Con quale metodologia? Esiste un dettaglio dei presunti danni che potete esibire a giustificazione di questa carneficina? Tutti sanno che le volpi sono onnivore http://it.wikipedia.org/wiki/Volpe e che non mangiano lepri e fagiani se non in alcuni brevi periodi, mentre per il resto dell’anno si nutrono di frutta. Esiste – per esempio – uno studio dell’Università di Trieste dal quale emerge che la Volpe non influenza le dinamiche di popolazione della Lepre (vedi Craighero T., 2007. Studio delle relazioni tra le dinamiche di popolazione di Volpe (Vulpes vulpes) e Lepre (Lepus europaeus) nell’ambito della gestione venatoria in Friuli Venezia Giulia. Università degli Studi di Trieste).

Piuttosto: la dieta estremamente flessibile della volpe prevede un suo utile contributo nel mantenimento degli equilibri di altre specie come invertebrati (insetti, lombrichi), anfibi, rettili, topi, nutrie, uccelli. Una drastica riduzione delle volpi significa spesso sbilanciare la presenza di altre specie, con effetti sicuramente dannosi a livello di ecosistema.
Gli animali umani sono oggi sette miliardi e saranno dieci miliardi tra breve. Qual è la specie davvero invasiva nel territorio? Non certo le volpi.
Ma oggi potete ancora decidere da che parte stare. E’ sempre più evidente che la lobby dei cacciatori, il cui numero si sta restringendo e la cui età media è in costante aumento, sta facendo pressione per ottenere gli ultimi spazi per esercitare la sua azione violenta e sanguinaria, irrispettosa dei rapporti ecologici naturali. Per fortuna i giovani hanno ripugno per queste pratiche violente, e aumenta con la cultura e la civiltà, il numero delle persone contrarie alla caccia.

Crescono gli animalisti, i vegetariani, i vegani e sempre più persone ammettono che gli umani non hanno il diritto di fare strage di altri animali e di interferire così pesantemente nell’equilibrio ecologico naturale. E la vostra scelta sta, paradossalmente, allargando la campagna animalista e la sta nutrendo: messaggi come quello che vi stiamo scrivendo e che circolerà rapidamente in tutto il web, attirerà sempre più simpatie e attenzioni rispetto alla vostra decisione così disturbante e anacronistica.
Per le ragioni di cui sopra vi chiediamo di sospendere l’avvio della caccia alla volpe in tana previsto per il 1° Aprile 2013.
Troviamo incivile far passare l’idea che uccidere un vivente sia non solo normale ma addirittura “consigliabile”. Potete ancora opporvi allo sterminio di animali inermi mediante l’utilizzo di armi e polvere da sparo, non solo per sensibilità verso gli animali ma anche e soprattutto perché l’utilizzo di armi fa sempre emergere la parte brutale e feroce dell’essere umano.

La redazione di Restiamo animaliassieme ai seguenti primi firmatari:
Margherita Hack, Trieste, Scienziata
Andrea Zanoni, Treviso, Presidente Lac Veneto, Deputato al Parlamento Europeo
Annamaria Manzoni, Milano, Psicologa e Psicoterapeuta
Annamaria Rivera, Roma, Antropologa, Saggista, Scrittrice
Antonio De Marco, Rieti, biologo, ricercatore, ex membro CITES
Daniela Poggi, Roma, Attrice
Fabrizio Bonetto, Cavour TO, Guardia Faunistico Ambientale Zoofila
Gatto Panceri, Monza, Autore e cantante
Gianfranco Laccone, Roma, Agronomo al Ministero dell’Agricoltura
Gianni Tamino, Padova, Biologo
Giuseppe Fanelli, Avellino, ex Guardia Zoofila, Esperto in fauna esotica e selvatica
Leonardo Caffo, Torino, Dipartimento di Filosofia dell’Universita’ di Torino
Lorenzo Guadagnucci, Firenze, Giornalista
Luciana Baroni, Mirano VE, Medico
Luigi Lombardi Vallauri, Firenze, Filosofo
Marco Verdone, Pisa, Veterinario
Massimo Tettamanti, Varese, Chimico ambientale e criminologo forense
Massimo Terrile, fondatore del Movimento Antispecista
Paola Maugeri, Milano, Presentatrice e deejay
Red Canzian, Treviso, Cantante e musicista
Renata Balducci, Terni, presidente Associazione vegani italiani
Simone Salvini, chef Organic Academy, Milano
Stefano Cagno, Milano, Medico, Psichiatra
Susanna Tamaro, Orvieto, Scrittrice
Valerio Pocar, Milano, Sociologo e Garante dei Diritti degli Animali al Comune di Milano

Altri firmatari
Angelo Tartabini, Parma, docente di Psicologia Generale e Psicologia evoluzionistica
Anna Romano, S.Casciano Val di Pesa FI, Medico
Arianna De Marco, Rieti, primatologa
Barbara Cavallini, Modena, responsabile progetto scuola ACV Emilia romagna
Cecilia Veracini, Firenze, Antropologa ricercatrice
Christiana Soccini, Tarquinia VT, insegnante e ricercatrice naturalista
Cristina Beretta, Milano, Operatrice artistico-culturale
Elena Baistrocchi, Scandicci FI, Biologa
Elisabetta Longari, Milano, Storica dell’Arte docente all’Accademia di Brera
Enrico Aversa, Milano, Medico Psicoterapeuta, docente Milano Bicocca
Francesca Zintu,  Ornitologa, dott. in Scienze Ambientali, Master gestione aree naturali protette
Franco Libero Manco, presidente Associazione Vegetariana Animalista, Roma
Giacomo Crocchini, titolare azienda agricola
Giovanna Rosi, Piacenza, Insegnante
Giuliana De Marco, Roma, impiegata
Luca A. Borchi, Pavia, scrittore
Marco Celentano, Terni, Ricercatore
Marilena Bogazzi, Presidente Associazione cattolici vegetariani
Michele Turazza, Verona-Siena, Ispettore di Polizia municipale, Giornalista
Riccardo Trespidi, Verona, Medico
Roberta Galli, Brescia, Dog-sitter
Sauro Martella, Terni, Imprenditore
Silvia Amodio, Firenze, Giornalista
Silvia Buzzelli, Milano, Professoressa Dip. Sistemi Giuridici Milano Bicocca
Susanna Penco, Genova, Biologa,  Ricercatrice Univ. Genova
Valeria Ramaccioni, Robbiate (LC), Medico Pediatra
Vincenzo Ferri, Tarquinia VT, dottore naturalista, zoologo ed ecologo
Walter Ciardo, S.Casciano Val di Pesa FI, Psichiatra
Partito animalista europeo
Enrico Finocchiaro

Andrea Cucini, Colle Val d’Elsa (SI), pensionato, Guardia Ambientale Volontaria e recupero fauna
selvatica in collaborazione dei CRAS locali

Novella Torre, Nicolò Gomiti, Annarosa Schiavi, Firenze

Lida (Lega italiana diritti degli animali), Firenze

Una Cremona onlus, Cremona

Serena Sartini, Rimini, Vicepresidente nazionale dell’Associazione Onlus Animal Liberation

Roberto De Simone, Lodi, Impiegato Azienda ospedaliera

Roberta De Antonio

“Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, San Benedetto del Tronto (AP)

Gian Antonio Dall’Aglio, Genova

Eugenio Donati

Lorenzo Lombardi, co-presidente Verdi Toscana

Goffredo Fofi, direttore Lo Straniero, Roma

Jessica Ferretti, Biologa, Conservazionista, Primatologa, Roma
Claudia Renzi, Siena, Foodblogger
Laura Semboli, Siena
Serena Paesini, Ravenna
Roberta Vanadia – Sovicille (SI) – impiegata
Marzia Chelli, Firenze, impiegata
Martina Cocchi, Signa
Alessandra Colla, Milano, pubblicista
Patrizia Carmagnini, Fiesole, ex Consigliera Comunale
Simona de Nicola, associazione Musi Felici, Roma
Cristina Marcolongo, Siena, avvocato
Silvia Finali, Lugano, Responsabile Iniziative Gea
Serena Ruffilli, Firenze, Presidente LIDA Firenze Onlus
Alberto Santelli, Firenze,  Tecnico della Prevenzione, ASL 10
Mara Paperini, Firenze, impiegata
Vania Poncini, Monza,  impiegata.
Armando Rossi Luigi
Antonio gargiulo, Napoli, ex medico, pensionato
Francesco Ortesta
Monica Michelangioli, Siena
Sibylle Klotz, Merano, assistente amministrativa presso il Comune
Roberta Ruta
Federica Dusi, Castelnuovo Bocca d’Aadda, Lodi, Biologa
Elena porciatti colle Val d’elsa (SI) Operatrice shiatsu
Luigi Cenerelli, Mugello, Presidente di “Vivi e Vegeti”
Lucia Corsi, Firenze
Giuliana Frau, Sassari, Dottoranda in Architettura e Pianificazione
Gianni Gradi, Vaglia, FI
Massimo Parrini, Firenze, Guida ambientale, attivista WWF
Leonardo Pasquini, Vicopisano (Pisa)
Giovanni Barbagli, Torrita di Siena
Luisa Agostini, Trento
Franco Valeri, Siena, insegnante
Stefania Sarsini, Firenze, socia Associazine LIDA Firenze
Sara Di Raffaele, Porto Mantovano (MN, odontoiatra
Rosaria Maruccia, Firenze
Famiglia Tonani: Paolo Tonani, Grazia Naldi, Tommaso Tonani, Luigi Tonani, Reda Tonani
Barbara Silvia Calamai, Pisa, attivista per i diritti animali
Andrea Oleandri, Pomezia (RM), giornalista
Luana Giacchetto Jesolo, VE, impiegata
Genziana Sigismondi, Poggibonsi (SI), Auditor Interno
Gabriele Giusti, Colle di Val d’Elsa (SI)
Piera Giannini, Firenze, impiegata e cittadina
dott. Silvana Russo, psicologa, psicoterapeuta
Arianna Gambelli, Siena, commessa
Enrico Cassina, Milano, Photoeditor

Marta Gazzarri, Capogruppo Italia Dei Valori in Consiglio Regionale della Toscana
Fiorenza Resta, Roma, Avvocato
Federica Fusi, Movimento5stelle di Tavarnelle
Alfonso Melloni, chimico, Verona
Maria Patrelli
Francesco Ortesta, Siena, Bancario
Lorenzo Bargagli, Lucca, Agente di commercio
Eva Modelli
Simonetta Biagini, Livorno
Michela Gaia Albonetti, Bassano in Teverina, Viterbo
Rossella Capozzi, Bologna
Massimo Ascoli, Scarlino, Grosseto
Emilia Carli, Piombino, Livorno
Manuela Cappellini, Piombino, Livorno
Alessandro Costante, Vigevano, impiegato
Anna Shirley Roma, biologa, ricercatore universitario UCSC
Antonio Tavini, Università Ca’ Foscari Venezia
Marco Bucciarelli, Siena
Alfredo Riccio, Responsabile Comunicazioni sede LAV SALERNO
Silvia Grassotti, responsabile LAV Valdinievole
Dott.ssa Francesca Mariani, Roma
Marina Guzzi, Milano
La redazione di Bauboys
Alessandra Riva, educatore ambientale, Muggiò (MB)
Antonella Amato
Michele Cimini
Flavia Vento, showgirl
Vilma Mengoli, Bologna
Paolo Fuiano
prof. Laura Cherubini, docente all’Accademia di Belel Arti di Brera, Milano, Vicepresidente museo MADRE, Napoli
Dott.sa Rachele Laura Piperno
Cecilia Rochi, Gaiole in Chianti, Siena, Grafica
Simonetta Palazio
Fabio Grazia
Michela Bonati

Laura Lucchini

Uberto Pozzi, Milano, Imprenditore agricolo

Jeanne Perego, Giornalista e scrittrice

Informazioni su Restiamo Animali

Trasmissione su Controradio, in onda dal 4 marzo 2012

Discussione

11 pensieri su “Hack, Tamaro, Canzian, Fofi, Tamino e molti altri: “Fermate la caccia alla volpe: è crudele e sbagliata” – Firma anche tu la lettera-appello

  1. Aderisco all’appello!

    Pubblicato da Paolo Rafanelli | 26 marzo 2013, 17:51
  2. Vedete cari amici di “Restiamo animali”, è vero, per il sadismo che lo caratterizza, l’uomo rimane un animale, ma si ricordi che l’altra faccia del sadismo è il masochismo. Ora, creare dei primi, secondi, terzi o ultimi firmatari ha insito, anche se in forma (diciamo) sottile, la medesima irrisolta dinamica per cui “restiamo animali” ancora animali.

    Pubblicato da alberto monticelli | 26 marzo 2013, 20:55
    • Accogliamo la sua critica, che però forse non tiene conto del fatto che essere primi firmatari e non esserlo non ha a che fare con gerarchie e giochi di potere, ma solo con questioni organizzative e culturali. Mi spiego: di petizioni “quantitative” su questo tema ce ne sono già altre e noi le abbiamo sottoscritte una per una. Non aveva senso duplicare queste operazioni già validissime.
      Questa è un’operazione di tipo diverso e chiama la Provincia a un esame di coscienza su quanto stia sbagliando sia sotto il profilo scientifico sia sotto quello culturale, per questo a proporre il testo sono stati personaggi particolarmente insigni in questi campi.

      Pubblicato da Restiamo Animali | 27 marzo 2013, 10:14
    • MASOCHISMO? NON HO FRUSTE IN CASA.
      E’ DOLORE, E’ UNA SOFFERENZA, LA PROVO PER TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI, INDIFESI, UMANI E NON. C’E’ CHI VA ALLO STADIO E TIFA DA UNA VITA PER UNA SQUADRA CHE NON VINCE MAI, E SOFFRE E SI DISPERA. HO PROVATO ANCHE QUELLO. MA QUI SI TRATTA DI ESSERI VIVENTI, E SE QUALCUNO VUOLE DIFENDERLI, IN QUESTO MONDO IN CUI ANCHE I DIRITTI UMANI NON CONTANO, SENZ’ARMI NE’ VIOLENZA, ALLORA LASCIAMOLI LAVORARE, CREDETE, VISTO DA UN PUNTO DI VISTA EGOISTICO [PER ME ETICO] CI GUADAGNAMO TUTTI. RESTIAMO ANIMALI, CORAGGIOSI.

      Pubblicato da ILAVEG | 12 aprile 2013, 15:39
  3. Desidero sottoscrivere la petizione
    Uberto Pozzi, Milano, imprenditore agricolo

    Pubblicato da Uberto Pozzi | 26 marzo 2013, 21:13
  4. basta

    Pubblicato da Raffaele Fuccilli | 26 marzo 2013, 22:44
  5. l’uomo che brutta bestia!

    Pubblicato da Antonella porcu | 27 marzo 2013, 20:17
  6. Vorrei firmare anch’io.

    Jeanne Perego, giornalista e scrittrice

    Pubblicato da Jeanne | 27 marzo 2013, 21:47
  7. desidero firmare la petizione

    Pubblicato da roberto martolini | 16 aprile 2013, 20:14
  8. aderisco all’appello

    Pubblicato da Annemarie Rijnveld | 7 giugno 2013, 23:01

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