Animal House

18/11/12 – Animal House: BuchMesse

La BuchMesse è la fiera del libro più grande del mondo e un vero marchio di qualità per la cultura. E’ anche insolitamente lunga come durata: 5 giorni di apertura di cui 2 aperti al pubblico.

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7.000 espositori da 100 paesi del mondo e quasi 300.000 visitatori ogni anno. Durante la Fiera viene anche assegnato un  prestigioso premio letterario il “Friedenspreis des Deutschen Buchhandels” (premio della pace dell’editoria tedesca).

Mi trovo per lavoro nel padiglione che espone turismo, geografia, alimentazione, salute, cucina e spiritualità  di vario genere, incluse le case editrici religiose tradizionali e ho realizzato una breve inchiesta nel campo della cucina, per capire se ci sono case editrici tedesche con taglio esplicitamente cruelty-free.

Dopo un’accurata ricognizione ho trovato solo due case editrici che hanno come mission quella di costruire una società cruelty free, salvaguardando gli animali. Tutte le altre hanno magari dei libri a tema o una collana a tema, ma come case editrici pubblicano di tutto, quindi il loro messaggio parte già  depotenziato.

Una delle due è collegata direttamente con la Vegan Society e ha in esposizione due testi, “Veg up” uscito l’anno scorso, un testo di carattere etico-storico-filosofico, e “Veganissimo“, uscito quest’anno, un libro che aiuta a identificare le sostanze di origine animale contenute nei cibi, nei cosmetici e nei tessuti. Con la guida Veganissimo, fatta come un vocabolario, Quindi una guida che aiuta a transitare verso un’alimentazione nonviolenta e vegan.

L’altra casa editrice è gestita da un gruppo di cristiani delle origini, molto critici verso la chiesa, sostengono addirittura che il primo macellaio della storia sia infaustamente stato proprio un prete, con la storia dei sacrifici animali per purificare le anime degli uomini….

Hanno diversi titoli per una vita cruelty-free: alcuni sono di cucina altri sono titoli più filosofici tipo “lascia vivere gli animali” oppure “Tu l’animale, tu l’uomo. chi ha i valori più alti?” sottotitolo: sapevate che gli animali comunicano con una sorta di  linguaggio per immagini”? o anche “vegetariani: eretici e senza dio? Cosa vegetariani e carnivori dovrebbero entrambi sapere” con una copertina abbastanza angosciante con una piccola pecora morta, molto efficace.

Per il resto ci sono tanti  libri di cucina, con impostazione e ricette vegan, senza latticini o senza prodotti animali. Un titolo che mi è piaciuto è stato “Ab jetzt Vegan! (trad. Da adesso Vegan) oltre 140 ricette sane e senza prodotti animali” con un maialino rosa che strizza l’occhio in copertina, malauguratamente però questi titoli, anche interessanti, finiscono mescolati ad altri totalmente diversi, perché l’intento di queste case editrici è solo quello di coprire tutti i segmenti di mercato.

Noi italiani ci distinguiamo con l’ultimo titolo di Fabio Picchi “soffriggo per te”, che ovviamente – tanto per cambiare – torna ad affermare una tradizione alimentare, che fa strage di carni e latticini ma che, in quanto tradizionale, è ancora una volta sottratta a qualunque valutazione di tipo etico….
Come direbbe il nostro chef preferito, Simone Salvini – la sua cucina sarà anche magistrale, ma, eticamente, è vecchia.

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Informazioni su Restiamo Animali

Trasmissione su Controradio, in onda dal 4 marzo 2012

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